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A VOLTE RITORNANO! IL DISTANZIOFONO

Dopo quasi un anno dal commento sul Cuoretto, ecco un nuovo congegno distaziatore: il Distanziofono.

A noi fa molto piacere l'interesse per l'argomento poichè riteniamo che l'uso del telefono cellulare, specialmente per i bambini, esponga al maggiore dei rischi legati alle onde elettromagnetiche.

Non abbiamo cambiato idea rispetto a quanto già detto nel giugno del 2015. Crediamo che la riduzione dell'effetto nocivo di un distanziatore non sia sufficiente. Credere il contrario potrebbe far ritenere risolutiva, a torto, la soluzione e indurre un utilizzo prolungato del telefono cellulare.

Gli auricolari a tubo d'aria sono, a nostro avviso, l'accorgimento più efficace, da adottare insieme agli altri consigli di limitazione dell'uso del telefono cellulare.

Fra l'altro, il distanziatore non risolve il problema dell'uso del telefono alla guida.

La Gazzetta di Parma dà un certo risalto al prodotto in questo articolo.

Continuiamo a seguire le evoluzioni con attenzione.

29/03/2016 commenti (1)

SINDACO ANTI WIFI

SINDACO ANTI WIFI - OCCHIO ALLE ONDE

Vorremmo dar spazio alla decisione del sindaco di Borgofranco d'Ivrea, Livio Tola, che ha disposto l'eliminazione del WiFi nelle scuole del comune e negli altri spazi pubblici. E' stato molto criticato dalla stampa e trattato come un marziano. Questa decisione ha preso alla sprovvista i commentatori poichè in Italia il WiFi è sinonimo di modernità e progresso ed è in linea con i progetti del Governo di ampliare la platea dei fruitori della banda larga. Non c'è ancora un dibattito sui rischi del WiFi e dell' elettrosmog in genere e tanto meno sulla opportunità di privilegiare le linee terrestri (doppino telefonico e fibra ottica) e i cavi di rete ethernet.

Siccome pare che il Livio Tola abbia trovato informazioni sul web, ci chiediamo se per caso non si sia imbattuto anche in Occhio alle Onde.

Chiaramente noi salutiamo la decisione con soddifazione così come tutti quelli che hanno inviato messaggi di incoraggiamento al sindaco del Canavese. Di seguito elenchiamo alcuni link, fra i tanti, che commentano il fatto.

Corriere della Sera

La Sentinella del Canavese

Il Fatto Quotidiano

Repubblica

Forza Livio Tola!

09/03/2016 commenti (0)

OCCHIO AL CUORETTO

Una nostra lettrice ci ha segnalato un prodotto per l'uso del telefono cellure chiamato cuoretto e ci ha chiesto se funziona.

Il cuoretto o "culetto", come pare essere stato ribattezzato, è un distanziatore per telefono cellulare o DECT, come Cell Spacer.

Si basa sul concetto che all'aumentare della distanza la densità delle radiazioni del telefono diminuiscono in modo esponenziale. L'abbattimento dichiarato delle microonde del 50% circa, a 1-2 cm di distanza, è un risultato verosimile ma comunque modesto e potrebbe paradossalmente indurre ad una maggiore esposizione, se l'utilizzatore fosse convinto (a torto) di avere eliminato il problema.

Sarebbe come bere superalcolici a minor grado alcolico, da 40° a 20°. Cosa cambierebbe veramente per chi ne abusa o per un bambino?

Noi riteniamo che l'impiego di un auricolare, meglio se a tubo d' aria, sia una opzione nettamente più efficace. Permette di mantenere una maggiore distanza (30-50 cm) fra la testa ed il telefono e, per di più, lascia le mani libere.

19/06/2015 commenti (0)

FORMAZIONE SULLA MISURAZIONE DEI CAMPI ELETTROMAGNETICI

Il CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano è un'Associazione di diritto privato, senza scopo di lucro, responsabile in ambito nazionale della normazione tecnica in campo elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni, con la partecipazione diretta - su mandato dello Stato Italiano - nelle corrispondenti organizzazioni di normazione europea (CENELEC – Comité Européen de Normalisation Electrotechnique) e internazionale (IEC – International Electrotechnical Commission).

Il CEI tiene dei corsi di formazione sulla misurazione e valutazione dei campi elettromagnetici.

Consulta il calendario e i costi

23/05/2015 commenti (0)

ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

Segnaliamo di seguito alcune organizzazioni indipedenti internazionali che si occupano di divulgare materiale sui rischi delle radiazioni elettromagnetiche:

- Bioinitiative

- International EMF Alliance

- EM Radiation Research Trust

 

L'allegato  qui sotto contiene la versione in italiano dell'appello internazionale fatto da 190 scienziati che chiedono alle Nazioni Unite e all'Organizzazione Mondiale della Sanità protezione dall’esposizione ai campi elettromagnetici non ionizzanti. Riportiamo di seguito uno stralcio significativo:

Collettivamente chiediamo anche che:

1. Vengano protetti i bambini e le donne incinta;

2. Si rinforzino le linee guida e gli standard regolamentari;

3. I produttori vengano incoraggiati a sviluppare tecnologia più sicura;

4. I servizi di utilità pubblica (società dell’energia elettrica, telefonia, etc.) responsabili della produzione, trasmissione, distribuzione, e monitoraggio del mantenimento dell’elettricità, mantengano di un’adeguata qualità della corrente elettrica e assicurino cavi elettrici appropriati per minimizzare i danni prodotti dalla corrente a terra;

5. Il pubblico venga pienamente informato riguardo ai rischi potenziali per la salute derivanti dall’energia elettromagnetica e vengano loro insegnate le strategie per la riduzione del danno;

6. Ai professionisti del campo medico si provveda un’educazione adeguata riguardo agli effetti biologici dell’energia elettromagnetica e sia provvista una formazione al trattamento di pazienti che soffrono di elettrosensibilità;

7. I governi finanzino formazione e ricerca sui campi elettromagnetici e la salute che sia indipendente dall’industria e impongano la cooperazione tra industria e ricercatori;

8. I mass media rivelino i rapporti tra gli esperti della finanza con l’industria quando citano le loro opinioni riguardo gli aspetti sulla salute e la sicurezza delle tecnologie di emissione di EMF; e

9. Vengano stabilite delle zone-bianche (aree libere da radiazioni).

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24/05/2015 commenti (0)